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Domotica

Introduzione

Alcuni anni fa, diverse aziende europee dell'industria elettrotecnica, condividendo le loro ricerche ed unendo le loro risorse, hanno realizzato un sistema elettrico "intelligente" basato sulla comunicazione tra i componenti elettrici attraverso un linguaggio di tipo informatico.

Il mezzo di comunicazione utilizzato (definito BUS), è costituito da un cavo sul quale viaggiano le varie informazioni che le apparecchiature si scambiano.

I vantaggi che derivano dall'utilizzo del sistema sono diversi, sia dal punto di vista impiantistico (facilità di installazione, velocità di cablaggio, integrazione di vari sistemi, espandibilità, etc.), sia dal punto di vista economico (riduzione dei circuiti e dei tempi di installazione, funzionamento programmabile "via software", etc.).

Altro punto di forza di questo sistema è la possibilità di gestirlo in modo centralizzato (sia in locale che in remoto), collegandolo semplicemente ad un dispositivo di interfaccia.

La gestione dell'impianto (comunemente chiamata anche supervisione) può essere eseguita in vari modi: pulsantiere, segnalazioni ottiche, pannelli sinottici, display testuali o grafici, personal computer, monitor touch screen, via SMS, smartphone, palmari, etc.

Gli impianti che possono essere integrati nel sistema BUS sono molteplici a partire dai più semplici (illuminazione, climatizzazione, controllo carichi, irrigazione, etc.), fino ad arrivare a quelli più complessi (controllo accessi, antintrusione, TVCC, rivelazione fumi, etc.), in quanto, ad oggi, l'offerta del mercato è molto ampia.

Caratteristiche
Ad oggi sul mercato sono molteplici le aziende che propongono "sistemi bus" e la principale differenza sta nel protocollo di comunicazione utilizzato:

- protocollo "proprietario"
- protocollo "standardizzato"

Il vantaggio di utilizzare un protocollo proprietario è quello di produrre dei prodotti più mirati alla fascia di mercato che il costruttore vuole coprire (es. residenziale), giocando principalmente sul fattore estetico, sulla semplicità di programmazione e soprattutto sul fattore economico. Gli svantaggi di un sistema proprietario spesso le funzioni realizzabili sono limitate e soprattutto non permette l'integrazione con altri componenti e/o sistemi (sono "legato" al singolo costruttore).

Il vantaggio di utilizzare un protocollo standardizzato es. KONNEX è quello di poter scegliere tra tutti i costruttori che vi aderiscono, i componenti da utilizzare nell'impianto, senza preoccuparmi di dover imparare nuovi sistemi o metodi di programmazione. Infatti i prodotti certificati KNX hanno tra di loro la caratteristica di "interoperabilità" e garantiscono pertanto il perfetto funzionamento quando utilizzati all'interno dello stesso sistema (imparo un sistema e sono "libero" di scegliere poi tra i vari costruttori).

Un impianto KONNEX garantice quindi una vasta scelta di prodotti e molteplici applicazioni realizzabili, attraverso la scelta di apparecchiature disponibili attraverso diversi produttori permettendo di ottimizzare al meglio le prestazioni del mio impianto.
Inoltre, tutti i componenti possono essere programmati con un unico software di configurazione (ETS 3), velocizzando così sia la messa in servizio iniziale, sia eventuali modifiche ed ampliamenti futuri.
Infatti il programa può essere sviluppato off-line e successivamente "scaricato" sull'impianto, con tutti i vantaggi che ne conseguono (pianificazione dei tempi di lavorazione, assistenza remota, backup dei programmi, etc.).

Per ulteriori approfondimenti vi rimando a questo sito:  www.konnex.it

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